I.C.P.R.
Istituto per
Institute for Comparative Psycobioenergies Research
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INDIVIDUALIZZIAMOCI ALLA GRANDE
... grazie alla...
… sempre per comprendere le proprie origini cosmiche e la nostra storia sull'esistenza prenatale, con la seguente conoscerai statisticamente il 33% in più il tuo te stesso e le persone che frequenti oltre alle restanti influenze del 66% genetiche-ereditarie-famigliari...
… l’ariete…
… la costituzione fisica…
… il comportamento emozionale…
… il temperamento umorale…
… il carattere mentale…
… la ricerca del sé o dell’io spirituale…
[ Operatività On ]
[ nome ]
[ data di nascita ]
[ astrologia interattiva ]
… il toro…
… la costituzione fisica…
… il comportamento emozionale…
… il temperamento umorale…
… il carattere mentale…
… la ricerca del sé o dell’io spirituale…
La spinta fondamentale della natura profonda del nato sotto il segno del Toro è quella verso il piacere. La sua ricerca prenderà allora forme diverse e si maschererà di volta in volta sotto le spoglie differenti ma resterà costante. Ciò che lo spinge a vivere, la molla principale del nostro segno Toro è la sensazione del benessere verrà identificato sul piano materiale o sul piano spirituale, potremo avere individui che condurranno una vita opposta ma se noi sapremo guardarla più da vicino vi troveremo delle sorprendenti analogie. Se osserviamo le influenze che gli elementi astrologici hanno sui nativi di questo segno, troviamo il pianeta Venere come domicilio notturno, il pianeta Giove in esaltazione,
[ Operatività On ]
[ nome ]
[ data di nascita ]
[ astrologia interattiva ]
… i gemelli…
… la costituzione fisica…
… il comportamento emozionale…
… il temperamento umorale…
… il carattere mentale…
… la ricerca del sé o dell’io spirituale…
La matrice sulla quale si innesta il carattere dei Gemelli è l'ambivalenza. Essi sanno essere tutto e il contrario di tutto. È come se due nature si trovassero a convivere nella medesima persona. Due nature però che si specchiano l'una nell'altra. I Gemelli guarda volentieri se stesso, si apprezza ed ha generalmente una forte opinione di se. Se osserviamo le influenze che gli elementi astrologici hanno sui nativi di questo segno, troviamo il pianeta Mercurio nel suo domicilio notturno, il pianeta Plutone in esaltazione, i pianeti Giove e Nettuno in esilio. L'elemento è l'Aria, il genere è maschile e ci troviamo nella terza casa seguendo la progressione dello zodiaco. Combinando insieme questi fattori nel loro significato basilare, possiamo estrarre le seguenti conclusioni: intelligenza e curiosità a livello speculativo, disponibilità a tutte le esperienze, distacco dalla tradizione, comprensione immediata e superficiale della realtà, socievolezza e fascino con i più giovani o con i coetanei. Se combiniamo ulteriormente questi elementi al positivo, avremo un individuo che metterà al centro della sua vita l'interpretazione della realtà circostante, la realizzerà con tutti i mezzi che troverà a sua disposizione e ne farà partecipi gli altri in maniera spontanea, assolutamente non didattica. Se li combiniamo invece al negativo avremo un tipo psicologico superficiale, ambivalente, cerebrale negli affetti, un pò truffaldino nella sua ansia di piacere ad ogni costo al prossimo. Il tallone di Achille nel nativo dei Gemelli risiede proprio dove troviamo la sua maggiore qualità e cioè la ricchezza e la chiarezza di idee. Questa tensione continua a voler scoprire tutto e a voler capire tutto, logora spesso le energie e la carica nervosa che lo sostiene si esaurisce. Egli non è un robusto per natura, è poco attaccato alla realtà che, come bene concreto, vede sempre come rappresentazione. Questo fa sì che la sua personalità si trovi a dover fronteggiare tutti gli interessi che va perseguendo, sulla base delle riserve nervose e non sulle reali capacità del suo fisico. Ora tutti sappiamo che il termine “esaurimento nervoso” è un'immagine falsa che tuttavia viene appiccicata per comodo come etichetta a tutti i disagi della personalità. Ciò dipende probabilmente dal fatto che il senso di stanchezza che l'individuo prova di fronte alla vita, che non è altro che il rifiuto inconscio di accettare se stesso e gli altri in una determinata situazione, gli fa ritenere di avere “esaurito” le proprie energie vitali. Eppure nel caso dei nativi dei Gemelli vale la pena di rispolverare questa dizione che, pure nella sua improprietà, in questo caso rende egregiamente l'idea di quello che accade loro. Se riesce a far convivere in sé questa immagine specchiata del proprio io, avremo un individuo assai sicuro di sé e che, pure sembrando fastidiosamente presuntuoso, rimane sempre una persona basilarmente serena ed allegra. Tuttavia se quest'immagine allo specchio viene vissuta come una duplicità, allora ci troveremo di fronte ad un temperamento narcisistico dalla vanità senza limiti e che passerà sopra ogni regola e dettame pur di appagare questa esigenza. Ecco allora il tipo fanfarone e un pò mitomane che non sopporterà il minimo scacco e la minima menomazione di quella che lui ritiene essere la sua importante ed originale personalità. Tutto questo però sarà sempre fatto con furbizia e senza uscire allo scoperto per evitare di dover affrontare delle delusioni. La chiave della sua personalità resta il cervello e solo attraverso di esso possiamo trovare la strada per giungere a lui, perché contrariamente alle apparenze non è un carattere che si dona facilmente. Non è chiuso e tantomeno riservato, ma in fondo basta a se stesso e nei sentimenti più profondi finisce sempre per essere solo. Raramente scopre che è così, impegnato come è ad inseguire perennemente la vita, a partecipare, a mettersi ovunque in prima linea. Se a livello cosciente questo disagio non affiora, a livello inconscio è vissuto spesso in maniera anche abbastanza drammatica e genera un senso di disorientamento che trova lo sbocco in una serie di somatizzazioni di cui diventa arduo fargli prendere coscienza. Una delle caratteristiche dei nativi di questo segno è il loro categorico rifiuto di fronte all'invecchiamento. Si stendo giovani tutta la vita, anzi adolescente questo perché non perdono mai la curiosità per le cose di questo mondo. Dell'adolescenza amano anche conservare il bisogno assoluto di amicizia e di scambio di idee in una continua ricerca di sé e della realtà. Sentono ben vivo dentro questo processo, non riescono a vedersi collocati nel tempo e lottano strenuamente ed inconsciamente contro il corpo al quale non possono più chiedere le stesse prestazioni e la mente che può iniziare a perdere colpi. Questi avvenimenti vengono allora attribuiti alle più svariate eventualità ma mai al trascorrere dell'età. A livello razionale sanno benissimo cosa sta succedendo ma non lo sanno a livello istintivo, con tutte le conseguenze che questo comporta. Ecco dunque che la seconda parte della vita, per i nativi di questo segno, diventa una sanguisuga che succhia le loro energie nel tentativo di restare eternamente giovani. Questo elemento della giovinezza fa anche sì che la personalità diventa una personalità matura. Spesso troviamo delle persone che per tutta la vita conservano una sorta di ingenuità, non perché non sappiano rendersi conto della complessità delle situazioni, ma perché preferiscono non prendersi delle responsabilità. La fuga da queste ultime si può configurare anche come un atteggiamento cinico di fronte alla vita che piace molto ai Gemelli, i quali trovano in esso la scappatoia per non colpevolizzarsi quando le loro azioni li portano fuori dalla morale corrente. E questa è un'eventualità tutt'altro che rara nel tipo Gemelli, perché la sua curiosità lo spinge a vedere e a provare tutto, senza curarsi delle reazioni e dei sentimenti altrui. Però una volta esaurita la ricerca, allora il nostro rientra nei ranghi e riprende ad agire come se nulla fosse accaduto. Questo avviene soprattutto nella vita di relazione, dove è inutile aspettarsi da lui un atteggiamento d'intensa partecipazione. Da un lato tenderà ad abbagliare tutti con la sua disinvoltura intellettuale, dall'altro sarà un buon consigliere ed avrà una visione concreta dei fatti che può molto aiutare colui che non si aspetta di essere riconfortato e coccolato. In questo senso appunto è un buon fratello, sia nell'ambito della semplice amicizia, nella quale ama molto giocare questo ruolo. Si sente infatti sempre complice e partecipe quanto c'è da unirsi contro l'autorità e fare la propria guerra di liberazione personale. Anche se poi accetta volentieri lo scappellotto, sempre per quella sua particolarità di portare difficilmente le cose a termine e prenderle comunque troppo sul serio. Se torniamo alla combinazione simbolica degli elementi astrologici, abbiamo quindi individui dove la prevalenza del domicilio notturno di Mercurio si fa sentire in maniera determinante. A questa influenza si mischia l'esaltazione di Plutone con l'esilio di Giove e di Nettuno. Se consideriamo che Mercurio rappresenta l'intelligenza e la versatilità e Plutone il principio di operatività a livello profondo, mentre Giove è la potenza e Nettuno le grandi profondità dell'io, possiamo concludere che i nativi di questo segno trovano comprensione e l'azione che non attraverso la speculazione vera e propria e le condizioni materiali soddisfacenti. L'elemento Aria aggiunge una nota in più alla versatilità di Mercurio, mentre il genere del segno, maschile, rafforza il contenuto appunto nella simbologia profonda del pianeta Plutone. Tutto questo trova poi il suo ambiente naturale nella terza casa che è quella delle associazioni e dei piccoli viaggi. Se vogliamo quindi comprendere a fondo il nativo di questo segno dobbiamo renderci conto che per lui quello che conta non è il sentimento, ma il pensiero e che non è affatto vero che il cuore ha delle ragioni che la ragione non conosce. Tutto in lui passa attraverso il cervello anche e soprattutto l'esperienza sessuale nella quale può diventare facilmente un maestro di erotismo. Questa ricerca quasi razionale del piacere, se vista positivamente, può arricchire molto qualsiasi rapporto, ma se volge al negativo è foriera d'instabilità. Data l'ambivalenza profonda a cui anche la mitologia del mondo classico lega questa costellazione, non è raro che i nati del segno cerchino ad un certo punto della vita di fare l'esperienza concreta di quella che è la loro omosessualità latente.
[ Operatività On ]
[ nome ]
[ data di nascita ]
[ astrologia interattiva ]
… il cancro…
… la costituzione fisica…
… il comportamento emozionale…
… il temperamento umorale…
… il carattere mentale…
… la ricerca del sé o dell’io spirituale…
Ci troviamo di fronte ad un soggetto che ha
[ Operatività On ]
[ nome ]
[ data di nascita ]
[ astrologia interattiva ]
… il leone…
… la costituzione fisica…
… il comportamento emozionale…
… il temperamento umorale…
… il carattere mentale…
… la ricerca del sé o dell’io spirituale…
I nati nel segno del Leone vengono al mondo sotto l'influenza di un segno di Fuoco con domicilio del Sole e in casa quinta. Saturno ed Urano si trovano in esilio e Nettuno è in caduta. Quindi cominciamo col dire che tutto ciò che è segreto, intimo, viene accuratamente bandito. Anche la ragione si trova in difficoltà per fare posto incontrastato al sentimento e alla passione. La spinta è più verso l'affermazione che non verso l'innovazione. Vi è una consapevole valutazione del proprio ruolo nella vita. Il nativo del Leone è un estroverso, aperto verso la vita, sempre molto disponibile e generoso. La chiave della sua personalità si trova proprio in questa disponibilità perenne verso il mondo che lo circonda. È un atteggiamento che non si basa sull'intelligenza o sulla curiosità, ma sul sentimento e sull'intuizione. Egli non cerca di scoprire il meccanismo per il quale la bambola dice “Mamma”, ma vuole sapere la ragione per la quale la bambola chiama la madre. Non è quindi interessato alla parte, diciamo così, “tecnica” della nostra esistenza ma a quella sentimentale. Non è la ragione che lo attrae ma è il cuore; ed è proprio in base a questo suo atteggiamento di fondo che prenderà le decisioni importanti della vita. Ha un carattere esuberante e come tale tutta la gamma delle passioni si alternerà nel suo animo. È certamente il segno più ricco dello zodiaco ed in esso possiamo trovare vissute tutte le esperienze fondamentali dell'uomo, che sono la vita, la morte e, a raccordo tra i due, l'amore. Quest'ultimo infatti è il cavallo di battaglia dei nativi del segno che in esso trovano il massimo della loro espressione. Il punto di equilibrio del Leone infatti passa proprio da qui, dall'amore che sa di poter dare e da quello che riceve. Tutti siamo assetati d'amore e il bambino accucciato nel seno materno che succhia il latte è in fondo l'immagine perenne della felicità, il paradiso perduto che continuiamo ad inseguire, coscientemente o meno, per tutta la vita. Ma questo per il nativo del Leone è più vero che per i nativi di altri segni perché lui sogna di essere contemporaneamente il fanciullo e il seno materno. Il domicilio del segno nella quinta casa, che sta a testimoniare i rapporti di noi stessi con la nostra immagine di genitori, ne è una riprova, Il Leone si sente sempre padre e madre, oltre che figlio, in ogni situazione. In questo è simile al Toro anche se i moventi sono assolutamente diversi. Mentre per quest'ultimo l'atteggiamento nasce dal possesso, per il Leone l'origine si trova nella sua spinta basilare a dare e ricevere in uno scambio continuo che rappresenta per lui il massimo della gratificazione. Quindi il sesso acquista nella vita del Leone una grande importanza, non come veicolo di piacere o come strumento di fecondazione, ma come vero e proprio dialogo con l'altro. Ha bisogno di proteggere e di amare, di essere protetto ed amato nei suoi momenti di difficoltà. È un carattere che trova la sua sicurezza allo specchio. Egli infatti si ricarica delle sue energie e si riconferma nei suoi propositi non attraverso la speculazione, ma tramite l'immagine che gli rimandano gli altri. Lo specchio quindi non è un oggetto inanimato ma la società nella quale il nostro Leone vive ed opera. È dalla sensazione di ciò che gli ruota intorno che trarrà motivo per mettere in atto la sua politica di potenza. È infatti un numero unico e andrà sempre a collocarsi in prima fila perché la sente come un suo diritto. È una natura ottimista. Non perché pensa che tutto vada bene nel migliore dei modi, come il Candido di Voltaire, ma perché sa trovare i lati positivi nelle cose. Questo gli viene appunto dalla natura solare e luminosa che rischiara gli angoli oscuri dell'esistenza. Soprattutto sa vedere i lati buoni delle persone, come ne coglie immediatamente i difetti, da cui poi sa difendersi difficilmente perché non è astuto e soprattutto si fida, in special modo se il rapporto che si instaura con lui è un rapporto di amicizia. Non concepisce il tradimento per sé e quindi non lo immagina neppure negli altri. Nasce e resta un ingenuo, in un certo senso. Se viene compreso fin da piccolo e se la vita non gli riserverà troppe frustrazioni avremo quindi un individuo ambizioso, superbo e a volte vanaglorioso, ma certamente estremamente umano e generoso, con una carica di vitalità e di sentimento assolutamente fuori dal comune. Sarà amico caldo e fedele, amante completo accanto al quale sentirsi totalmente protetto e riconfortato. Ma così come questa natura può portare notevoli qualità, altrettanto, se frustrata, può essere piena di difetti. La base di questo carattere è la passione e, come si sa, quest'ultima può sempre avere una doppia faccia. Così l'esuberanza di vita può divenire megalomania, la buona concezione di sé, stupida vanagloria impiantata sulla più scoperta e vieta adulazione, la generosità inutile sperpero di energie per mettersi in mostra. Avremo allora degli individui sempre alla ricerca della gloria, costi quello che costi, e quindi pronti a sacrificare tutto e tutti alla soddisfazione della propria ambizione. Crederanno sempre di aver il vento in poppa, anche quando questo avrà girato, e si andranno a cacciare nei peggiori guai. Basti ricordare una per tutte la vicenda umana, ci si perdoni l'accostamento, di Napoleone Bonaparte e di Benito Mussolini nati entrambi sotto questo segno. E l'elenco potrebbe continuare da Petrarca a Lorenzo il Magnifico fino ai Dumas, padre e figlio, e a Camillo Benso conte di Cavour. Tutte personalità, ciascuna a suo modo, hanno lasciato un'impronta indelebile di potenza. Perché la base della natura del Leone è l'uno. Esso in derivazione dal Sole è il maschio, l'essere, colui che dà. Rappresenta il principio vitale, l'adulto realizzato che sa e può guidare se stesso e gli altri. Ma rappresenta anche il Super Io, e come tale può essere causa delle peggiori lacerazioni interne, laddove non torvi la sua giusta collocazione. In tutti i segni è presente la dinamica di questo supervisore che non è altro che la proiezione di un'immagine perfetta di noi alla quale dobbiamo corrispondere. Qualora non si verifichino le condizioni per questa corrispondenza, in nessun segno come nel Leone, l'avvenimento sarà registrato come un dramma totale. L'impossibilità di vedersi realizzato come si immagina, cozzerà profondamente con il naturale sentimento di autostima di questo carattere, generando inevitabilmente dei grandi sensi di colpa e siccome il Leone non ama mostrarsi senza criniera, tenterà di risolverli da sé di nascosto riuscendo solo a peggiorare la situazione. È difficilissimo aiutare il Leone in crisi di identità, perché assai difficilmente lascerà vedere la sua ferita. È l'unica situazione nella quale si mostrerà riservato e ve ne accorgerete speso solo dalle somatizzazioni che produrrà e che saranno sempre vistose.
[ Operatività On ]
[ nome ]
[ data di nascita ]
[ astrologia interattiva ]
… la vergine…
… la costituzione fisica…
… il comportamento emozionale…
… il temperamento umorale…
… il carattere mentale…
… la ricerca del sé o dell’io spirituale…
Ci troviamo di fronte ad una Personalità che si colloca nella sesta casa dello zodiaco, ha Mercurio in domicilio diurno, Urano in esaltazione e Giove e Nettuno in esilio,
[ Operatività On ]
[ nome ]
[ data di nascita ]
[ astrologia interattiva ]
… la bilancia…
… la costituzione fisica…
… il comportamento emozionale…
… il temperamento umorale…
… il carattere mentale…
… la ricerca del sé o dell’io spirituale…
I nativi del segno della Bilancia hanno un solo problema: la scelta. Equidistanti come sono sempre da tutto, a volte dovere prendere una decisione può divenire perfino drammatico. Hanno una tendenza naturale a vedere sempre i vari lati delle questioni e prendere posizione sembra loro quasi commettere un'ingiustizia. E siccome di tutti i segni dello zodiaco quello della Bilancia è il segno che privilegia la giustizia, ogni pensiero od azione che paiono loro contrari li trovano perlomeno esitanti. Vi è anche un'altra ragione per questo atteggiamento: essi desiderano sempre compiacere tutti e aborriscono discussioni e atmosfere conflittuali intorno a loro. Come i nati nell'Ariete si realizzano solo creando e superando tensioni, così i nati della Bilancia, segno opposto all'Ariete, si sentono bene solo quando sono riusciti a creare o a ristabilire l'armonia. Marte nel loro segno è in esilio. Anche Plutone si trova nella medesima condizione e ciò porta i soggetti della Bilancia a non amare i cambiamenti improvvisi e fondamentali che destabilizzano l'equilibrio raggiunto. Essi amano mutare, ed in quanto segno d'Aria ricercano una vita varia e situazioni nuove ma sempre inserite nel medesimo quadro. I rivolgimenti in campo affettivo soprattutto sono particolarmente negativi per essi e difficilmente sanno reagire in maniera definitiva. Trascinano così a volte situazione penose, fino a farsi tacciare di ipocrisia e di ambiguità. Ciò non è vero, almeno nel tipo evoluto, il che sta solo a testimoniare la loro volontà di uscire dalle traversie senza mettersi dalla parte del torto. A volte tuttavia questo è assolutamente impossibile e così li vediamo impegnati a sprecare energie per cause che sono ormai manifestamente perse e irrimediabili. La molla che li spinge e li sostiene è l'affetto e ciò avviene a causa di Venere che ha il domicilio diurno in questo segno, con il sentimento e con l'amore si ottiene tutto dai nati nella Bilancia ed essi stessi sono sempre aperti e disponibili per gli altri. La loro cordialità a volte resta in superficie perché hanno la tendenza a prendere troppi impegni anche dal punto di vista sentimentale e si possono quindi trovare in situazioni nelle quali non sanno più come fare per dare retta a tutti. La famosa volubilità della Bilancia ha origine appunto da questo. Da questa stessa radice proviene anche il senso di inafferrabilità che comunicano. Sono nati per il dialogo. Hanno spesso il dono della conversazione e comunicare è per loro un bisogno vitale. Tramite la parola essi spiegano se stessi e ricercano la spiegazione degli altri. Possiedono generalmente un'intelligenza duttile che afferra immediatamente il significato di ogni cosa, ma è incapace di approfondire. A meno di posizioni particolari piantate nell'oroscopo individuale di nascita, il soggetto nato nella Bilancia non sa applicarsi a lungo perché si stanca facilmente ed una volta compreso il problema, passa oltre. Il Sole in questo segno si trova in caduta e questo spiega la mancanza di energia, spesso confusa con la pigrizia, di cui soffrono i nativi. Essi infatti non sono pigri, semplicemente le loro forze si esauriscono facilmente e per sopravvivere non devono mettere a repentaglio l'equilibrio tra emotività e energie fisiche che li tiene in vita; la passione, infatti, non è per loro. Quando ne vengono coinvolti non ne traggono alcun vantaggio e ne possono solo soffrire. Essi hanno tre nemici assoluti: l'alcool, il freddo e la stanchezza. Per alcool si intende tutto quello che ha a che fare con l'assuefazione. Come amano cambiare amici, ambiente e a volte occupazione, altrettanto detestano sentirsi schiavi di abitudini. Non si accostano quindi al fumo, alla droga e ad altri surrogati, non per dimostrazione di virtù, ma per non essere costretti a soggiacere a riti che, una volta provati per curiosità, non li interessano più. Anche se per un periodo della vita si lasciano andare, alla lunga la situazione non dura ed essi ritornano ad usufruire di questi ingredienti senza però farsene condizionare. Il freddo è contrario in generale alla loro costituzione fisica. Non sono robusti e sopportano molto male i climi duri. Questi ultimi hanno una grande influenza anche sul tono generale della loro personalità che detesta i contrasti netti e preferisce i mezzi toni. Il loro sistema nervoso è un congegno perfetto, ma assai delicato, che può saltare anche per stimoli che hanno a che fare con l'ambiente circostante, dal punto di vista fisico. È nei nati sotto questo segno che si ritrova un grande numero di metereopatici. Sono molto sensibili ai cambiamenti di tempo e di stagione e si difendono male dalle intemperie proprio a causa della loro facile esauribilità. Quest'ultima costituisce, più il loro tallone di Achille. I nati nella Bilancia sono noti per essere degli amanti delle comodità. Se però osserviamo più da vicino questa loro caratteristica ci accorgiamo che essa in realtà costituisce una difesa inconscia da fatiche che in effetti il loro fisico sopporta male. La stanchezza è per loro sempre dietro l'angolo e se ne allontanano come possono. Essa non è solo del corpo, spesso si tratta di una stanchezza dell'anima che li prende quando si sentono soli, oppure al centro di conflitti. Mentre i nati in altri segni reagiscono alle difficoltà nei modi più vari, con lo scontro diretto o con la fuga, i nati in Bilancia vi oppongono la malattia, che spesso prende proprio la forma della stanchezza nervosa. Abbiamo parlato della loro disponibilità al dialogo. Anche questo lato del loro carattere ha un suo risvolto negativo ed è la paura della solitudine, che può condizionare la loro esistenza. Il segno della Bilancia è un segno doppio, come i Gemelli e i Pesci. Ma mentre per questi la duplicità sta a significare tendenze diverse che si contrastano e si sovrappongono, per il segno della Bilancia si tratta di opposti che si equilibrano. Vi è perciò sempre nell'inconscio di questo segno una natura doppia che cerca l'unificazione nello scambio tra l'Io ed il Tu che contiene in sé. La realizzazione completa e rasserenante avviene solo in presenza della conoscenza perfetta. Questo il nativo della Bilancia lo sente istintivamente. Ora però, come spiegato bene nel mito di Eros e Psiche legato a questo segno e ribadito anche nella leggenda medievale del Lohengrin, questa conoscenza può avvenire solo dall'accettazione incondizionata dell'amore, situazione quest'ultima impossibile per il nato in questo segno, in quanto egli condiziona l'armonia e l'unione proprio alla conoscenza e quindi alla razionalità. In questa ambivalenza sta il nodo difficilmente risolvibile del carattere di questi soggetti, che si può far risalire alla presenza di Saturno in esaltazione. La razionalità e la lucidità intellettuale posseduta dai nativi è la loro arma più efficace quando si tratti di giudicare situazioni e persone. Nessuno come i nati nel segno sa vedere le cose con occhio distaccato ed obbiettivo. Però questa qualità ha anche un risvolto negativo, che sta nella tendenza ad applicarla anche nei sentimenti.
[ Operatività On ]
[ nome ]
[ data di nascita ]
[ astrologia interattiva ]
… lo scorpione…
… la costituzione fisica…
… il comportamento emozionale…
… il temperamento umorale…
… il carattere mentale…
… la ricerca del sé o dell’io spirituale…
Il carattere dei nati nel segno dello Scorpione non è quello che comunemente si può definire facile. Sono nascostamente aggressivi come l'animale che li rappresenta e sembrano avere quello che si dice “il diavolo in corpo”. Sono infatti preda delle passioni più scatenate, ma invece di viverle alla luce del sole, come fa generalmente l'Ariete, le vivono in segreto, nell'oscurità del loro inconscio, che è particolarmente ricco di fantasmi. Il tipo poco evoluto ci rimanda un'immagine davvero poco lusinghiera dei nativi di questo segno. Marte è in domicilio notturno e quindi ha una gran voglia di combattere e di distruggere, di fare insomma la guerra a tutti i costi. Marte non si trova solo, ma domiciliato insieme a Plutone, che è il pianeta dei cambiamenti forzati, dell'ascesa improvvisa, dell'evoluzione collettiva, ma anche delle cose e delle persone subdole. Plutone inoltre governa il sesso e quindi per analogia le forze creative e rigenerative del corpo. Questa situazione planetaria basilare va associata a Mercurio, che in questo segno si trova esaltato. Ciò sta a significare che le valenze dei piante in domicilio vengono esaltate dall'intelligenza. L'aggressività quindi, indirizzata a fini e scopi ben precisi, non diventa più uno sfogo bruto ma abbastanza innocuo, che può tingersi però di macchinazione e di intenti dichiaratamente nocivi. Questi scopi vengono perseguiti con tutti i mezzi a disposizione, soprattutto con quelli più raffinati. Non di rado questi fini sono intesi a mutare radicalmente una situazione, per cercare di raggiungere delle posizioni elevate, soprattutto se alla base di questo comportamento si trova un desiderio di vendetta e comunque di rivalsa verso situazioni o persone o anche verso la società in genere. Lo Scorpione non sopporta di essere umiliato e quando ritiene di esserlo stato si vendicherà con tutti i mezzi a sua disposizione, senza alcuno scrupolo. Questi suoi atteggiamenti di dominio e di aggressione gli riescono facili perché non ha scrupoli di carattere affettivo. È forse l'unico segno al quale non importa di nuocere ai propri familiari. Se questi, per qualche motivo, si trovano sul suo cammino, egli non esiterà a scostarli con la freddezza e con l'intrigo che gli sono congeniali, senza preoccuparsi assolutamente dei loro sentimenti. L'esilio di Venere si fa sentire particolarmente. Ci troviamo in un segno che vede potenziato il sesso a causa dei valori di Plutone, ma contemporaneamente c'è carenza di sentimento. Il segno si trova, inoltre, opposto al Toro. Quanto quest'ultimo è affettuoso, paterno, fecondo, tanto lo Scorpione e scontroso, chiuso e arido. Questa aridità non gli deriva dalla mancanza di spinta sessuale, che è anzi molto forte, ma dalla poca considerazione che godono i sentimenti nella valutazione che egli fa delle cose. Eppure i nativi di questo segno sono provvisti di una grande dose di fascino, no per affettuosità o per gentilezza, come può avvenire per
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[ astrologia interattiva ]
… il sagittario…
… la costituzione fisica…
… il comportamento emozionale…
… il temperamento umorale…
… il carattere mentale…
… la ricerca del sé o dell’io spirituale…
I nativi del Sagittario sono di temperamento attivo, espansivo ed egocentrico. Se possono sviluppare appieno la loro personalità mantengono un equilibrio psico-fisico invidiabile. Generalmente però questo avviene spesso a spese di colore che vivono loro acconto perché i nativi di questo segno non sono per nulla introversi e sono quindi poco propensi a comprendere le difficoltà psicologiche che essi possono creare negli altri. La loro è una personalità concentrata su se stessa. Rischiano pertanto di divenire preda di ossessioni e di fobie in quanto difficilmente riescono a spostare l'attenzione costante che rivolgono a se stessi. Anche se non si analizzano costantemente, perché questa non è la loro tendenza d'occhio nel timore basilare inconscio di venire defraudati di quello che essi individuano come “bene”. Alla base della loro personalità sta l'insicurezza che viene generata dalla opposizione di due nature che devono cercare di coesistere. Non vi è quindi la proiezione di sé, come immagine perfetta, che può causare malessere, ma una vera e propria alternanza di bene e di male a cui vengono continuamente sottoposti. Le pulsioni interne sono vissute in maniera molto intensa e vengono spesso estrinsecate in comportamenti che, laddove i condizionamenti esterni siano stati particolarmente frustanti, possono diventare anche assai aggressivi. Ma è proprio attraverso l'espressione aggressiva che il Sagittario ricostruisce il proprio equilibrio interno tubato dalla altalena di sensazioni opposte a cui è continuamente sottoposto. Generalmente non è cosciente di questo suo stato e tende quindi alla somatizzazione dei suoi conflitti. Cade quindi facilmente preda di comportamenti ipocondriaci, mettendo in modo un meccanismo isterico che non è tuttavia prerogativa del suo segno soltanto. Si può quindi ammalare in maniera del tutto inconscia e la malattia è presso di lui una espressione di disagio che non colpisce soltanto le parti del corpo che vanno soggette a disturbi da malessere psichico, come ad esempio l'apparato digerente, ma anche da vere e proprie malattie anche provocate da virus per un abbassamento delle difese dell'organismo. I motivi alla base di queste situazioni devono essere ritrovati in situazioni della vita che per il Sagittario possono divenire altamente stressanti. Esse sono da ricercarsi soprattutto in tutte quelle condizioni nelle quali il nativo si trova in posizione di dipendenze e di ripetitività. Esse si possono verificare sia nel campo del lavoro come nell'ambiente familiare e nella vita di relazione. A questo disagio il Sagittario opporrà una difesa che per lui è classica: la difesa del gioco. Tenderà quindi ad evadere tramite una serie di passatempi che possono andare dal viaggio al gioco d'azzardo vero e proprio. Tenderà anche a combattere lo stress a cui va particolarmente soggetto, con l'assunzione di stimolanti che tuttavia prenderà sempre come difesa e mai come rifugio. Se tuttavia il meccanismo non ottiene il suo effetto, per il perdurare della condizione infelice, abbiamo lo sviluppo di malattie che diventano il baluardo ottimo nel quale concentra tutte le sue forze di resistenza. Un'altra minaccia basilare al suo equilibrio è costituito dai rapporti che instaura e nei quali non ravvisa quella risposta alla sua domanda d'amore che è sempre molto esigente. Non sopporta infatti nessuna relazione di nessun tipo alla base della quale non riconosca, in qualche modo, i connotati dell'affetto. E in questo la sua personalità tende a non maturare mai. Resterà infatti dal punto di vista affettivo spesso un bambino per tutta la vita e cercherà di attirare l'attenzione su di sé con ogni mezzo. Dopo aver sperimentato con altri metodi, alfine si rivolgerà alla malattia di cui farà un docile strumento, per cercare di canalizzare l'affetto dell'ambiente esterno su di sé. La malattia, a questo punto, diventerà uno strumento di compensazione e sostituirà egregiamente le altre alternative a cui precedentemente sia ricorso. Un'altra abitudine che un ambiente esterno sfavorevole può far sviluppare nel Sagittario, è l'abitudine al sogno. Una realtà circostante che il nativo non riesce a maturare, soprattutto a causa di condizionamenti materiali, sarà l'esca per far lavorare la sua fantasia che non si limiterà soltanto a fargli fare vaghe scorribande nella memoria, ma assorbirà tutte le sue energie nel tentativo di costruire un mondo diverso da quello attuale, fatto di elementi da proiettare nel futuro. Nessuno come lui infatti, se insoddisfatto, sarà capace di immaginare una realtà in prospettiva nella quale andrà a vivere astraendosi completamente dal quotidiano. Questa tendenza può prendere anche forme patologiche ed è fra i nativi di questo segno che possiamo ritrovare numerosi casi di “piccolo male”. Il sesso è un altro elemento fondamentale della sua personalità. Esso ne ha estremamente bisogno e non può venire condizionato in questa che egli giudica una attività primaria della esistenza. È per lui non soltanto un mezzo di cui fruire, ma un vero e proprio scopo da raggiungere costantemente. Costituisce anche un campo di ricerca e la sua curiosità in questo settore è praticamente inestinguibile. Se si trova in una condizione sfavorevole dal punto di vista sessuale, diventerà ansioso ed irrequieto e non avrà pace fintantoché non avrà trovato soddisfazione alle sue esigenze. Regole, divieti in questo campo, sono per lui parole inesistenti, tuttavia, se incontrerà difficoltà, tenderà a risolverle con un comportamento conformista che solo può mettere a tacere la dialettica che è alla base delle sue esigenze più profonde. Se in altri campi si rifugerà nella iperattività o nella profonda malattia vera e propria, in questo campo tenderà a formarsi delle difese contro i propri impulsi, tramite la accettazione di una morale corrente che lo metterà al riparo dalla fatica di doversi analizzare e giudicare. La sua spinta sessuale così accentuata, qualora non si soddisfi al di fuori di condizionamenti, lo porterà a farsi paladino di idee innovatrici. La sublimazione quindi più che avvenire con la forma della trasposizione mistica e ascetica, prenderà l'avvio della ideologia sulla quale costruire una visione del mondo nuova. una elaborazione diversa dei rapporti della società e degli individui tra di loro. Se appartiene al tipo estroverso, il suo incontro con la realtà sarà una vera e propria esplorazione e il suo atteggiamento sarà quello della persona che vive nel presente solo e in quanto vi ravvisa semi per il futuro. In questo senso sarà anche un carattere dispersivo e vivrà molto intensamente nell'attimo che si costruisce. Se appartiene al tipo introverso la sete di avventura si placherà nella ricerca di se stesso, di una immagine di sé che mirerà alla perfezione e al superamento della sua natura duplice in un contesto più ampio che ingloberà un ideale di saggezza e di equilibrio. Questi ultimi elementi li vedrà come meta ultima del suo viaggio interiore. È attratto quindi più dalle grandi idee che dai miti che trasfigurano e fissano i modelli base del comportamento. I modelli della cultura sono per lui infatti un campo di ricerca e non un elemento di rassicurazione. In questo senso egli resta fondamentalmente un insicuro che tuttavia sa gestire la propria insicurezza in quanto in essa ravvisa gli elementi della sua natura profonda. Non ne è perciò spaventato in quanto l'ansia in lui non viene generata dal mutamento ma dalla solitudine spirituale e materiale che non sopporta. Il mondo circostante è molto importante per lui ed egli ha una sensibilità incredibile per l'atmosfera che lo circonda. Ogni ostacolo che vi si possa verificare inteso a limitare la sua libertà ed il suo amore per la ricerca, le difficoltà esistenziali prolungate nel tempo, tutti questi elementi sono alla radice degli stati patologici che possono colpirlo e minare il suo equilibrio psichico che altrimenti può condurlo verso mente di maturazione di sé assai elevate anche e soprattutto a beneficio della società nella quale ha scelto di vivere. È in questo segno infatti che ritroviamo spesso condottieri e innovatori. È un segno fortemente condizionato dal successo. Ma non da quello d'applauso e di palcoscenico, ma di quello duraturo legato all'espletamento di compiti specifici. I nativi del segno difficilmente vanno soggetti a stati depressivi. Se questa eventualità dovesse verificarsi, più che mai nel senso di abbandono (a cui abbiamo visto il Sagittario reagisce somatizzando), affonderebbe le sue radici nella perduta stima di sé.
[ Operatività On ]
[ nome ]
[ data di nascita ]
[ astrologia interattiva ]
… il capricorno…
… la costituzione fisica…
… il comportamento emozionale…
… il temperamento umorale…
… il carattere mentale…
… la ricerca del sé o dell’io spirituale…
Il tipo Capricorno è decisamente l'opposto di ciò che si ritiene una persona istintiva ed impulsiva. Infatti nel nativo di questo segno l'istinto e l'impulsività sono tenute generalmente a freno, mentre vengono messi in risalto altri atteggiamenti psicologici quali la calma, la compostezza, il distacco. È dunque un “tipo introverso” che ha cioè una specie di resistenza nei confronti del mondo. È come se tenesse a distanza le qualità intrinseche delle persone o le situazioni di vita, poiché sul piano cosciente non dà molto valore all'esterno, ed il coinvolgimento non è mai tale da essere sopraffacente. L'emotività è dunque un lato carente della sua personalità, o perlomeno, quando è presente, è ben tenuta sotto controllo fino ad essere, in casi estremi, del tutto inibita. Il tipo Capricorno pertanto può essere anche molto timido, perché ha timore del coinvolgimento affettivo e delle situazioni in cui non si troverebbe a suo agio, perché teme di non potersi dominare. Dunque, controllo, dominio di sé, orgoglio, sono le note caratteristiche e salienti dell'atteggiamento del Capricorniano. Questo tipo, infatti, riuscendo a svuotare la propria coscienza dagli stimoli emotivi provenienti dall'esterno e ponendosi col proprio “Io” come dominatore delle situazioni, rimane però distaccato, al di fuori delle proprie emozioni e, di conseguenza è come se avesse, caratterialmente, un blocco ad esprimersi. Poiché l'inconscio possiede una naturale attività compensatoria, ciò che lui non fa arrivare alla soglia della coscienza, in questo caso l'emotività, si rivale nell'inconscio. Infatti, le fantasie del Capricorno sono per lo più caratterizzate dalla paura nei confronti della gente, di oggetti animati. Ciò che lui apparentemente svaluta con la freddezza esteriore, lo tormenta interiormente. L'oggetto o la persona assumono un significato magico, fortemente emotivo, di sproporzionato valore. È dunque facile vedere un Capricorno timido che arrossisce facilmente di fronte alla gente. La percezione viene così interiorizzata da assumere un potere inconscio tale che lui stesso ne è spaventato. Tutto questo meccanismo non è altro che quella che il grande psicologo C. G. Jung definisce “un'angoscia da oggetto”. Per tornare al tipo Capricorno, ne risulta che, siccome ai suoi occhi, gli oggetti (o persone, naturalmente) hanno delle qualità potenti ed inquietanti, non riuscendo lui stesso a stabilire con essi un rapporto diretto, per via del suo atteggiamento interiore a livello inconscio, si stabilisce un attaccamento molto forte e un pò infantile. Ne deriva che il rapporto con l'oggetto per il Capricorno diviene di tipo primitivo, proprio perché diventa simbolico - arcaico. Gli oggetti estranei e nuovi provocano paura e diffidenza come se nascondessero pericoli sconosciuti, ogni cambiamento risulta spiacevole, anzi pericoloso, perché sembra essere il segno di un potere magico dell'oggetto. Il mondo esterno perciò può divenire estremamente minaccioso nel suo perenne alternarsi e mutare. È meglio, per il Capricorno, dunque, rimanere attaccato saldamente a dei principi fissi ed inalterabili: alla tradizione, oppure ad esperienze già acquisite. Più il Capricorno si mostra freddo nei confronti di chi ama, più dentro di lui si instaura un rapporto forte che, naturalmente, essendo moto interiorizzato e primitivo, tende a fissarsi e a durare nel tempo. La tendenza che i nati di questo segno hanno alla malinconia ed alla depressione sono dovuti a Saturno, piante guida: che è il pianeta “più grave” di tutto lo Zodiaco e spinge gli appartenenti al segno ad un atteggiamento disincantato di fronte alle illusioni e alle apparenze della vita. Il Capricorno, oltre ad essere un freddo, è anche però molto severo con sé e con gli altri: per lui non ha valore ciò che appare, va diritto allo scopo e al significato delle cose. Tende cioè ad una selettività nelle questioni che lo riguardano, vuole infatti scegliere e separare per riordinare poi il tutto in uno schema, pieno di cose importanti, perché lui non è un superficiale e va diritto all'essenza, soprattutto per sentirsi sicuro. La sicurezza, o la ricerca di essa, si traduce, per il Capricorno, nel fissare punti di riferimento stabili nella propria esistenza, come la scelta di uno schema da seguire a cui lui stesso si adeguerà con inflessibilità esemplare. Generalmente, il Capricorno, forse per compensare una mancanza di gioia di vivere cioè di Eros, è spinto dalla molla dell'ambizione o, meglio, dell'affermazione di sé, poiché le caratteristiche essenziali del Capricorno sono una notevole volontà, per acquistare prima di tutto il dominio su se stesso e, successivamente, sugli altri e sulle cose. È il tipo capace di raggiungere una buona posizione sociale e mantenerne il prestigio, dato che si impone di dominare gli eventi senza le implicazioni emotive che potrebbero distoglierlo dallo “scopo”. In compenso, ha una visione fin troppo realistica dei propri limiti e delle proprie possibilità, per cui è difficile per lui non arrivare alla meta prefissata: il suo occhio lucido gli permette di “prevedere” le manovre e le tappe della propria ascesa. Pessimista nato, è sempre pronto al peggio ed è quindi incitato a lottare anche nelle circostanze più avverse, gli ostacoli sembrano ricaricarlo invece di scoraggiarlo e, con le doti di tenacia che si ritrova, può veramente sopportare le situazioni più sfavorevoli fino a superarle del tutto. È un tipo dunque che sa lottare; Marte, infatti, in questo segno è esaltato, ma qui la forza marziana perde di passionalità e diventa durezza e forza granitica. L'ambizione, nel inferiore, può essere molto materialistica e può fondarsi sul desiderio di aver prestigio e sulla costituzione di una “maschera” sociale. Nel tipo superiore, l'ambizione può essere rivolta verso conquiste di tipo spirituale ma può essere condotta con eccessivo rigore e durezza di intenti e di propositi. Di conseguenza la parola chiave del Capricorno è Azione. Il Capricorno, come tutti, non deve prendere troppo sul serio se stesso “Uccidi l'Ambizione...” dice un vecchio proverbio orientale. Egli deve, quindi, evitare di indurirsi ed essere strumentalizzato da se stesso. Ed ancora, per gli ambiziosi spirituali, “Uccidi la sete di crescere... cresci come cresce un fiore, inconsciamente, ma ardentemente ansioso di aprire l'anima tua...” ciò che manca al Capricorno è l'abbandono, la fiducia, il lasciarsi andare. Non dilatandosi, il Capricorno si ispessisce. Diventa eccessivamente selettivo nello scegliersi le persone, perché non gli interessa chi non fa parte del suo campo d'azione. Molto portato a scindere se stesso dal resto dell'umanità, vuoi per scelta, vuoi per paura e diffidenza, la solitudine rimane la forma esistenziale da preferire. Può dunque vivere alienato e separato dal resto dell'umanità. Per quanto riguarda la forma di nevrosi che colpisce i nati del segno, si può notare una predisposizione alle forme cicliche maniaco-depressive, poiché Saturno, simbolo del tempo, inclina alla periodicità di tali stati psichici, mentre l'elemento terra rende attaccati alla materia ed alla gravità che giustifica le depressioni. I segni di terra sono legati, infatti alle sensazioni che derivano dalla materia e dal corpo fisico. Esiste in loro una brama di possesso e di attaccamento all'oggetto esterno che nel Toro, per esempio, si esplica nella ricerca di appagamenti Erotici-Affettivi. Nel tipo Capricorno, invece, tale brama si fissa a livello di ambizione, e mentre nel Toro predomina l'Eros, in lui invece predomina desiderio di potenza (opposto dell'Eros) che può essere parimenti insaziabile. La nevrosi che lo caratterizza, si può simbolicamente riferire alla paura della perdita dell'oggetto da tenere sotto controllo. Sono note di questo segno le forme di avarizia nei confronti del denaro, per esempio. Al Capricorno anca il senso dell'umorismo, si prende troppo sul serio e spesso precipita in stati di depressione proprio perché è troppo attaccato alla materia, che di per se stessa è sofferenza. L'autoironia diviene in questo caso la reazione più idonea per superare se stesso e per distaccarsi dal proprio senso di pesantezza esistenziale. Il “pagliaccio” simbolicamente è “terra e aria” in quanto da una malinconia e da una tristezza profonda di base (terra) riesce, attraverso l'umorismo (aria) a progredire modificando e oltrepassando i limiti della propria natura.
[ Operatività On ]
[ nome ]
[ data di nascita ]
[ astrologia interattiva ]
… l’acquario…
… la costituzione fisica…
… il comportamento emozionale…
… il temperamento umorale…
… il carattere mentale…
… la ricerca del sé o dell’io spirituale…
Il tipo Acquariano è, essenzialmente, un estroverso. Egli si apre spontaneamente verso il mondo che è lo scopo della sua vita. Non si ripiega quindi su se stesso e gli sono estranei i sentimenti nascosti. I suoi conflitti li risolve esteriorizzandoli e cercando comprensione con offerta della propria. È un individuo che non ha difficoltà a socializzare e che vede gli altri come un terreno per realizzare la propria personalità. Sarà quindi portato a consigliare ed a aiutare, ma non in senso didattico, bensì nel senso di comunicare la propria esperienza e attraverso di essa cercare di comprendere quella degli altri. Conosce per istinto l'arte di porsi sempre un gradino al di sopra delle polemiche nelle quali assai difficilmente si lascia coinvolgere. È quindi una persona fondamentalmente serena perché ha il dono di potersi distaccare da se stesso e dai propri impulsi. Questo distacco si opera non per sublimazione, ma per il senso di libertà e di costante distanza da tutto, che lo contraddistingue. L'Acquariano infatti per sentirsi realizzato deve sentirsi libero da legami, fossero pure essi dovuti ai suoi propri istinti. A questo senso di libertà è pronto a sacrificare tutto tranne il contatto umano da cui non sa prescindere. In questa ricerca dell'altro tuttavia, non si fa condizionare troppo dall'aspetto affettivo. Egli infatti ricerca la compagnia più perché ha bisogno di scambiare idee e opinioni che non perché vuole sentirsi capito e amato. La comunicazione quindi avviene piuttosto a livello di intelligenza che non a livello di cuore. Scava nelle situazioni umane con cui viene a contatto e la sua reazione è una reazione di carattere razionale che lo spinge ad analizzare i sentimenti degli altri cercando sempre e comunque soluzioni ai conflitti propostigli. Qualora i conflitti lo riguardino personalmente, cercherà di evitare il coinvolgimento facendo carico all'altra persona delle difficoltà che pure egli stesso ha contribuito a creare. È un essere molto lucido nelle sue analisi e il senso di lontananza, che mantiene in tutte le relazioni con il mondo lo aiuta a superare le fasi di aggressività. Rivolge infatti questa ultima sempre al di fuori di se stesso verso oggetti o persone che in quel momento diventano lo strumento con cui cerca di ristabilire il suo equilibrio. A volte questo senso di distanza può farsi sentire in modo particolare ed è proprio nel tipo Acquario che si trovano assai spesso forme di dissociazione della personalità. Per altro è assai difficile che venga colto da depressione o che rivolga la propria aggressività verso se stesso. Qualora questo dovesse verificarsi sarebbe vissuto ancora una volta in maniera dissociata quasi che in lui convivano due persone ben distinte ed estranee l'una all'altra. Spesso per questa particolarità la personalità dei nati in questo segno può risultare, ad una osservazione superficiale, una personalità doppia, insincera. Ma la doppiezza non è frutto di una cosciente elaborazione bensì della distanza che queste persone mettono sempre tra loro stesse e i loro impulsi. In questo senso la personalità dell'Acquario trova difficilmente la via della maturazione in quanto è molto raro che egli sappia mettersi di fronte a se stesso e accettarsi per quello che effettivamente [È]. La sua tendenza naturale è quella di proiettarsi continuamente nel futuro dandosi dei connotati lusinghieri ai quali assai difficilmente rinuncia. In caso di insuccesso infatti, non ne cercherà mai l'origine nel proprio comportamento ma ne darà la responsabilità alla avversa fortuna o a persone malevole nei suoi riguardi. Nel tipo più evoluto nel senso di svincolamento dalle necessità materiali e dalle passioni umane può concretizzarsi in un superamento del contingente che gli consente di affrontare le miserie e le difficoltà della vita a viso aperto e senza esserne colpito. Questo lo porta a mantenere un atteggiamento armonioso e a coltivare aspirazioni spirituali. È infatti una personalità capace di nutrire ideali profondi che riguardano il cammino dell'umanità verso un sempre maggiore benessere fisico e spirituale. In questo senso vi è in lui una tendenza verso la protezione dei deboli che non si opera tuttavia per la via della giustizia, ma per quella della generosità. La sua personalità trova negli ideali sia una compensazione alla tendenza verso il mondo esterno forse dispersiva, sia un elemento unificante nel quale far confluire la varietà molteplice delle aspirazioni. Nel tipo meno evoluto abbiamo il senso dell'avventura che predomina incontrastato. Egli allora vive in uno stato di perenne eccitazione ed ha bisogno di eccessi per sentirsi vivo. È sempre alla ricerca di novità e nulla lo annoia maggiormente quanto il doversi piegare alle esigenze della vita quotidiana. Diventa ribelle e indipendente, più che per una scelta precisa e meditata per una sorta di insoddisfazione che lo porta a cercare sempre nuove esperienze nelle quali si getta a capofitto con tutto se stesso. In queste nuove esperienze non esita a trascinare anche gli altri e non si cura per nulla dei risultati che queste ultime potrebbero avere per essi. Essendo in genere un buon parlatore, che non manca di argomenti convincenti, può facilmente indurre gli altri a seguirlo su strade non ancora battute che si oppongono al corrente modo di sentire. I legami composti da consuetudini, pregiudizi, ma anche dalla morale, diventano parole vuote di significato per lui, volto come è ad immaginarsi un mondo completamente diverso. La disapprovazione ed il rimprovero non lo colpiscono affatto e non si ottiene nulla da lui usando l'arma di farlo sentire in colpa. Infatti egli non ha davanti a sé una immagine perfetta di se stesso da realizzare ma l'immagine di una società perfetta. E non potendosi sentire responsabile della non realizzazione di quest'ultima, non prenderà in considerazione le situazioni nelle quali si cercherà di farlo sentire in difetto. Se non può espandere la sua personalità nella direzione dell'avventura diventa un individuo che cercherà la compensazione di questa frustrazione nel dedicarsi in maniera eccessiva a qualche surrogato che può farlo sentire vivo. Questo può ritrovarsi in attività sportive di carattere rischioso, ma anche nel dedicarsi periodicamente al mangiare, al bere o anche al fumare smodatamente. La tendenza fondamentale di questa personalità a tenersi lontano da qualsiasi schiavitù potrà proteggerlo dal divenire un vizioso. Riguardo al sesso la sua reazione potrà essere la medesima tenuta di fronte al cibo. Ne userà, ne abuserà, talvolta per irrequietezza, ma non se ne farà mai condizionare. In sostanza all'Aquariano non interessa “quello” che fa ma “quanto” fa. L'importante per lui non è che riesca a portare in porto un progetto con successo, quanto che abbia molti progetti da portare a buon fine. Se poi questo buon fine non si realizza, questo non costituirà un problema per lui perché la cosa importante è l'esperienza che gli è stato consentito di fare.
[ Operatività On ]
[ nome ]
[ data di nascita ]
[ astrologia interattiva ]
[ Operatività On ]
… i pesci…
… la costituzione fisica…
… il comportamento emozionale…
… il temperamento umorale…
… il carattere mentale…
… la ricerca del sé o dell’io spirituale…
Il nativo del segno dei Pesci è essenzialmente un emotivo. Questo lo porta ad essere la persona più malleabile dello zodiaco con tutte le implicazioni positive e negative. Positive perché questo significa duttilità, aderenza ai problemi e quindi grande comprensione di situazioni e ricerca di soluzioni spesso indovinate, negativo perché questo vuole anche dire passività ed indeterminatezza. Questo secondo lato è all'origine dell'interpretazione della loro personalità che spesso viene definita falsa e comunque insincera. Alla base invece dei loro atteggiamenti c'è il bisogno istintivo di uniformarsi di aderire alla realtà delle cose che li fa stare spesso indecisi sulla soglia delle situazioni in veste di spettatori. Se da una parte questo loro atteggiamento può essere fatto risalire alla natura più profonda del loro essere, che è il liquido che sfugge ad ogni tentativo di dargli una forma, dall'altra bisogna tenere presente un'altra componente fondamentale della loro personalità che discende direttamente dalla simbologia della casa nella quale si situa il loro segno e che è la casa dodicesima. In questa accezione possiamo interpretare la loro tendenza verso l'intrigo come una tendenza all'interpretazione dell'universale quale si può configurare al termine di una esistenza temporale. Ancora una volta, al negativo, possiamo dire che la personalità dei Pesci è una personalità complessa che preferisce attaccare se lo deve fare, alle spalle, al positivo possiamo invece interpretarla come una natura che cerca la sua difesa nelle forze nascoste che si celano dietro tutte le situazioni. D'altro canto non possiamo dimenticare di trovarci di fronte ad un segno doppio che non si specchia in se stesso come fanno i Gemelli, ma che si sdoppia in due nature distinte. Da un lato abbiamo un essere che tende a partecipare a tutte le sensazioni e le emozioni che può ricavare dalla sua esistenza, dall'altra ci troviamo ad osservare un individuo che tende a rinchiudersi in un suo mondo sognato dove quello che conta sono le meravigliose storie che sa raccontare a se stesso. Tuttavia non soffrirà mai di questa sua doppiezza perché tende a viverla come una unità, assommando nella sua vita momenti di partecipazione a momenti di totale estraneità. Il nemico principale per il suo equilibrio resta la realtà quotidiana e questo fa sì che nati di questo segno si trovino assai spesso personalità nevrotiche che non riescono a vivere la propria vita affettiva accettando la realtà dei sentimenti umani nelle loro dimensioni, ma ricercando continuamente una perfezione di affiatamento che riposa solo nei loro sogni. A questo tipo appartengono infatti facilmente coloro che nella infedeltà al proprio partner non vedono solo l'avventura ma la ricerca della perfetta anima gemella sempre vagheggiata e mai raggiunta. Questo fa di essi facilmente degli insoddisfatti in campo sessuale e difficilmente si instradano verso il matrimonio. Qualora lo facessero avrebbero delle situazioni facili alla rottura. Quando non si verifichino delle rotture avremo facilmente un matrimonio che poggia le basi su di un'intesa di carattere cerebrale. Questa componente cerebrale la possiamo ritrovare tipicamente anche nelle espressioni a livello sessuale. Un altro motivo di intesa con il partner è l'amore per le complicazioni che, se riuscirà a prevalere, contenterà la loro fondamentale aspirazione verso l'occulto. Bisogna fare bene attenzione con i nativi di questo segno a non confondere il loro amore per l'insolito con l'amore per l'ignoto. Non sono infatti degli avventurosi ma degli amanti delle cose che non risultano ovvie. Sul piano puramente psichico questo atteggiamento, se non controbilanciato da un ambiente che li costringa a fare i conti con la quotidiana realtà, può diventare pericoloso perché tenderà a fare di loro degli essere introversi che cercheranno un compenso, alle inevitabili frustrazioni, in pratiche che hanno qualche cosa a che fare con la percezione extra sensoriale. Se non arriveranno a ricorrere a questo, è tuttavia in questa categoria che ritroviamo spesso persone che cercano di superare l'angoscia, derivante da situazioni di realtà vissuta in modo disturbato, facendo ricorso a fobie che concentrano in un sintomo evidente e ripetitivo ciò che altrimenti, lasciato allo stato latente, potrebbe scatenare gravi crisi di ansia. L'ansia infatti è uno dei disturbi ricorrenti nei nati dei Pesci e l'incanalarla in un sintomo da esorcizzare diventa un comodo sistema per superarla. Per contro, se il nativo di questo segno riesce a trovare un equilibrio, abbiamo un essere che più di chiunque altro saprà farsi carico delle pene degli altri e non perché sia particolarmente generoso o per senso di giustizia, ma perché vivrà la realtà degli altri come se fosse la propria realtà. Sarà una persona assai disponibile per tutte le emozioni e le sensazioni e quindi, alfine, avremo con noi un individuo assai ricco che, tra l'altro, potrà farci partecipare a questa ricchezza. E ciò avverrà soprattutto perché saprà trovare i mezzi giusti per renderci partecipi della sua ricchezza interiore. Non a caso il segno dei Pesci genera facilmente degli artisti, soprattutto nel campo musicale e figurativo, che, con il silenzio della loro espressione, si adattano mirabilmente alla comunicazione, qualità tipica dei Pesci, che avviene preferibilmente al di fuori della parola. Bisogna sempre tenere presente che queste persone sono generalmente dotate di un grande fascino. Si può dire facilmente che lo emanano dalla loro persona in modo naturale. Non vi sono spiegazioni scientifiche per questo. Possiamo solo ricollegare questa loro peculiarità al senso di mistero che emanano e nel quale adorano condurre la loro esistenza. Un'altra delle caratteristiche di questa personalità è infatti quella di fare in modo di essere sempre un poco reticenti così da mantenere intorno a sé un clima di attesa che serva mirabilmente al loro scopo di non concedersi mai completamente. Ci sarà sempre infatti un lato della loro personalità che non scopriranno mai, e non perché ci troviamo di fronte ad un carattere chiuso, ma perché abbiamo a che fare con un individuo che vuole mantenere un margine di manovra. Che poi questo angolo segreto diventi a volte un peso e si trasformi per il loro essere più vero e più intimo, è lo scotto che devono inevitabilmente pagare per mantenersi nel giusto equilibrio. Da questa prigione senza sbarre, qualora appartengono al tipo tendenzialmente introverso, osserveranno il mondo circostante. Questo loro atteggiamento li porta a trovare difficilmente la strade delle decisioni rapide e tempestive. Esse saranno sempre maturate a poco a poco lungo la curva del tempo, e troveranno un giorno all'improvviso la loro conclusione. Allora senza drammi saranno messe in atto ma saranno certamente irrevocabili. Specie in campo sentimentale, il Pesci tende a meditare a lungo prima di compiere un passo, ma una volta che lo ha fatto sarà impossibile per lui tornare indietro. Non bisogna meravigliarsi se questo avverrà da un giorno all'altro. Questo sarà il modo nel quale gli altri recepiranno la sua azione. Lui sa benissimo che essa è il risultato di una lunga elaborazione non comunicata agli altri. E questa elaborazione può durare degli anni e fare assolutamente a meno dell'interlocutore. Ciò di cui un nato nei Pesci soffre maggiormente è proprio questo atteggiamento di indecisione che gli procura non poche incomprensioni. L'interpretazione corrente che si dà di esso è la confusione di cui si taccia spesso il nativo di questo segno. Che i Pesci abbiano come caratteristica fondamentale del loro carattere la chiarezza di idee sarebbe totalmente errato, ma l'impressione di confusione che essi danno deve farsi risalire più a dei tempi assai lunghi di maturazione in tutte le cose, che non ad una vera e propria incapacità. Se non vengono capiti in questo, e in presenza di sollecitazioni troppo veloci per la loro natura, si trinceranno dietro la inafferrabilità che è la loro migliore arma di difesa. Le tendenze negative di questo tipo, che sono poi quelle che rischiano di farlo soffrire maggiormente, sono essenzialmente la lentezza nell'azione e l'amore per l'intrigo. Il lato positivo, che può invece far loro godere pienamente l'esistenza, è la capacità di adattamento e di comunicazione. Un giusto equilibrio tra il lato negativo e il lato positivo si realizza solo attraverso l'accettazione del mondo reale quale si presenta e non quale si desidera. È solo attraverso una sintesi che la personalità del nato nel segno dei Pesci può dare il meglio di sé. Questa sintesi infatti realizza anche l'armonico sviluppo delle due nature fondamentali: quella legata al mondo dell'istinto primordiale, al liquido nel quale origina il segreto stesso della vita e quella legata al mondo oltre la morte che prolunga e rinnova la vita apparente che conduciamo nei confini del tempo.
[ Operatività On ]
[ nome ]
[ data di nascita ]
[ astrologia interattiva ]
… Miscelare le Cinque Componenti Predisposte…
TERRA - ACQUA - ARIA - FUOCO - ETERE
[20% Psicologia Astrologica]
[20% Eredità GeneticoFamigliare]
[20% Vissuto Personale]
[20% Supporto Nozionale]
[20% Percezioni Extra-Sensoriali]
… aggiornato nel mese di luglio 2026…